03/11/2026 · AdiCare.it
FAQ: DOMANDE FREQUENTI SUL CONTRATTO BADANTI

D: Una badante convivente può lavorare 24 ore su 24 se l'anziano ha bisogno di continua assistenza di notte?
R: No. Il CCNL vieta esplicitamente il lavoro continuativo sulle 24 ore. Anche in regime di convivenza, il limite massimo di lavoro effettivo è di 10 ore giornaliere e 54 settimanali. La badante deve godere di almeno 11 ore di riposo consecutivo di notte. Se l'anziano necessita di sorveglianza continuativa anche notturna, è necessario assumere un secondo lavoratore per la copertura della notte (contratto di "Presenza notturna" o "Assistenza notturna").
D: Come si calcola la tredicesima se la badante lavora ad ore (non convivente)?
R: Per i lavoratori a ore, la tredicesima si calcola moltiplicando la retribuzione oraria per il numero di ore lavorate in media in un mese. Se l'orario è variabile, si sommano le retribuzioni percepite nell'anno e si divide il totale per 12.
D: Il lavoratore domestico può richiedere la liquidazione del TFR ogni mese direttamente in busta paga?
R: Sì, ma solo se c'è un accordo scritto e firmato tra il datore di lavoro e il lavoratore. In mancanza di un accordo esplicito per il pagamento mensile, il TFR va accantonato e pagato unicamente alla fine del rapporto di lavoro, salvo le richieste di anticipazione annuale certificate (fino al 70%).
D: Cosa succede all'indennità di vitto e alloggio quando la badante va in ferie?
R: Durante le ferie la badante non vive e non mangia presso l'abitazione del datore di lavoro. Di conseguenza, per ogni giorno di ferie goduto, il datore di lavoro deve aggiungere allo stipendio base la quota giornaliera dell'indennità sostitutiva di vitto e alloggio stabilita dalle tabelle ufficiali.
D: Le ore di permesso per visite mediche non godute durante l'anno vengono pagate a fine anno?
R: No. I permessi retribuiti per visite mediche (12 ore annue per i conviventi) servono a coprire le assenze giustificate e documentate. Se il lavoratore non ne usufruisce entro l'anno solare, le ore eccedenti decadono e non si trasformano in un indennizzo monetario, né si accumulano con l'anno successivo.